Sembra prossimo un cambiamento apparentemente banale, ma che potrebbe far crescere la tua fan page più di quanto immagini. Promuovendo la tua pagina su Facebook, a breve comparirà un bottoncino diverso da quello attuale di “diventa fan”. Il bottoncino cambierà in “mi piace“, perché sembra il tasso di risposta degli utenti sia doppio rispetto alla precedente versione.
Non ci resta che attendere per vedere se tutto ciò sarà vero anche per la nostra fan page.
Facebook Wants You to “Like” Brands.

Sull‘Espresso in edicola in questi giorni trovi un articolo sull’evoluzione della pubblicità, con un particolare focus sulla rete. Federico Ferrazza, autore dell’articolo, mi ha intervistato a proposito di Facebook. Questo è l’estratto relativo all’intervista:
E’ comunque evidente che è nata una nuova pubblicità, alimentata anche da una parte dei consumatori. Sta succedendo su Facebook, dove il giro d’affari pubblicitario vale già 500 milioni di dollari. “Su questo e altri social network le pubblicità viaggiano nelle applicazioni. Su facebook, se un amico diventa fan di una bevanda o altro, sul nostro profilo diventa una sorta di testimonial. E questo è positivo per il brand, perché siamo portati a fidarci di persone che conosciamo. Per questo il network fondato da Mark Zuckerberg sta per lanciarne uno pubblicitario suo”, spiega Luca Conti, esperto di media digitali e autore di “Fare Business con Facebook”.
L’articolo integrale è inoltre disponibile in PDF qui.
Di ritorno dal lungo ponte del 2 giugno ecco alcune delle notizie più interessanti per Facebook in chiave business.
Fine dei network
Facebook ha ufficialmente annunciato lo smantellamento dei network geografici. Progressivamente verranno aboliti tutti i filtri che rendono oggi possibile vedere contenuti relative ad un solo network geografico (es. Italia). Tale barriera verrà progressivamente eliminata e il proprio paese (o città) rimarrà visibile nelle proprie informazioni personali.
Fan e pubblicità
La pubblicità (a pagamento) sarà sempre più integrata con i Profili Pubblici (le vecchie Pagine). Da oggi sarà possibile diventare fan di un Profilo Pubblico direttamente dal link sottostante l’annuncio pubblicitario, attivando contestualmente la segnalazione nel relativo feed di attività.
Profili pubblici localizzati
Ne parla il Guardian, prendendo ad esempio il profilo Pubblico di Adidas. Su tale profilo è possibile scegliere il paese di riferimento, prefigurando quindi la possibilità, per i brand multinazionali, di gestire con un solo profilo Pubblico contenuti differenziati per paese e lingua. Un passo verso la semplificazione di account business.
Facebook su Ovi Store
Ora è ufficiale. Facebook è sbarcato su Ovi Store, il negozio di applicazioni per telefoni Nokia, con una versione per i cellulari della serie S60 Touch, come il 5800 XpressMusic. In arrivo anche una versione ad hoc per Nokia N97.
Facebook si vanta con orgoglio di aver tradotto (e di continuare a tradurre) le varie parti del social network con il contributo degli utenti. Nel caso specifico è difficile dire di chi sia stato l’errore. Certo è che “corretto” ed “esatto” per la lingua italiana non sono termini contrari, come invece la sezione dedicata ai consigli per realizzare un buon annuncio pubblicitario lasciano intendere.

Le traduzioni lasciano spesso a desiderare. Un consiglio utile è rileggere sempre con attenzione, soprattutto quando qualcosa non torna.
Ironia della sorte, la pagina in questione si chiama proprio errori, mistakes!
Nuova directory per le applicazioni
Come riporta anche Facebookmania, da oggi la directory delle applicazioni cambia volto. Più facile navigarle. Più spazio alle applicazioni verificate, ovvero a quelle che rispondono a standard di sicurezza e usabilità.
Più spazio per le foto
Facebook comunica che sempre da oggi gli album fotografici potranno contenere 200 foto, contro il limite precedente di 60. Il magazzino fotografico cresce di circa 850 milioni di nuove foto ogni mese!
Nuova pubblicità nel futuro di Facebook
Al Global Technology Summit di Reuters Mark Zuckerberg ha confermato i piani della società di permettere agli utenti di monetizzare i propri contenuti attraverso un network pubblicitario interno a Facebook, un po’ come Google sta da anni facendo con il programma Google AdSense.